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Come impazzire con il termotecnico
#11
ho abitato per 20 anni in un appartamento con riscaldamento a pavimento e si stava benissimo, tutto il quartiere, "Quartiere Sperimentale della Triennale" fu edificato dal 47 al 54 con architettura e sistemi all avanguardia per i tempi, conosco ancora chi ci abita e guasti all impianto nel pavimento mai ! considerato che gli immobili hanno 75 anni e`un bel record, ovvio son state cambiate le caldaie ma la parte nel pavimento sempre quella e`.

per le pompe calore sono, in situazioni non estreme, le piu`efficienti e meno costose ,se cambiassi casa prenderei una nuova costruzione classe energetica ad alta efficienza e pompa calore, l abbattimento costi di riscaldamento e`mostruoso
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#12
In linea teorica è come dici ma spesso sbagliano i calcoli relativi agli impianti : faccio un esempio , stanno costruendo villette quadrifamiliari di fronte alla mia casa , ed ho visto aggiungere una unità motorizzata alla casa costruita dopo. Su mia richiesta il costruttore ha ammesso che con una sola unità non si riusciva a gestire il riscaldamento in inverno ed il raffreddamento in estate. mi trovo contento di avere ancora il gas nel mio impianto , una stagione invernale comporta un esborso di soli 250 € in più rispetto al normale consumo di acqua calda , nonostante una casa di 300 mq.
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#13
Tutto bello !  Rolleyes
Ma ricordo che un mio cognato andò (50 anni fa .....) ad abitare in un appartamento di nuova costruzione con risaldamento a pavimento ; tutto bene finchè non apparve una macchia umida sul soffitto ..... Undecided
Rimase per vari mesi con la sala pressochè inagibile per il soffitto demolito per cercare la perdita nelle tubazioni dell'inquilino del piano superiore.

Ho ristutturato la mia casa circa trent'anni fa ; dopo dieci anni dai lavori (impiantistica totalmente rifatta ....) in due anni successivi ho avuto forature di tubazioni acqua , in Rame, che hanno richiesto in un caso un "by-pass" esterno e nell'altro la disattivazione del ramo del circuito (acqua calda del lavello di cucina) .
 
Apprezzo molto i progressi della tecnologia , ma penso che dovrebbero essere implementati dopo lunghe verifiche sulla loro affidabilità .

Oggi , magari , ti danno dieci anni di garanzia ; ma quando insorgono i problemi , sono affari tuoi .....
Allora un conto è sostituire un rubinetto o una valvola a vista , un altro conto è mettere mano ad una serpentina annegata nel calcestruzzo .... Confused
Il  Padre  Eterno non ha mai creato uccelli "ad ala bassa" . . . . Rolleyes

Il decollo è facoltativo , l'atterraggio è obbligatorio ..... Smile

I cimiteri sono pieni di persone insostituibili ..... 
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#14
Perfettamente d'accordo , anche perchè con le nuove tecnologie non si usano più tubi di rame saldati che davano una certa sicurezza ma tubi di alluminio crimpati : il collaudo a pressione lo fanno prima di gettare il massetto di copertura ma quello che succede dopo non lo sa nessuno.... Big Grin
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#15
Lele: scegliere una casa termicamente ben isolata è certamente conveniente, bisogna però prestare molta attenzione al tipo di isolamento, se non consente la traspirazione è un disastro; per migliorare l'efficenza energetica ho visto fare degli isolamenti a cappotto con materiali che quel cappotto sarebbe meglio chiamarlo un impermeabile, quello è il miglior modo per ottenere una casa termicamente isolata ma insalubre.
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#16
Basta prevedere una circolazione d'aria forzata (magari con recupero del calore), che ormai fanno tutti, con il riscaldamento a pavimento.
A volte, la fate un po' difficile... quando la differenza la fa sempre il progettista: se sa quello che fa, le cose funzionano. I problemi arrivano quando si vuole risparmiare o quando ci si affida ad improvvvisati
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#17
Non la facciamo difficile , quando si cambiano gli impianti a causa di nuove tecnologie bisogna essere preparati , come scrivi , ma il 90% dei tecnici non lo è : quando ho cambiato casa , 3 anni fa, ho fatto installare gli impianti di aria condizionata e trattamento acque da una ditta molto rinomata della zona , c'erano già le tubazioni predisposte ma ho dovuto prendere io in mano la situazione per evitare corbellerie del tecnico
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#18
Sun:

certamente, basta aggiungere un bel sistema di scambio calore e filtraggio aria, a cui va abbinata una rete di canali per la distribuzione dell'aria nei locali con relativi sistemi di controllo e regolazione dei flussi; ma con un impianto del genere non serve più il riscaldamento a pavimento o a termosifoni, nello scambiatore di calore ci sarà anche il convettore di riscaldamento/raffrescamento;  così per risparmiare sul materiale coibentante utilizzato per migliorare il coefficente termico del fabbricato si va a mettere in pista un sistema simile a quello utilizzato già negli anni 50 in quasi tutte le case americane, con tutte le problematiche di manutenzione e costo di gestione che comporta.

Tipico degli italiani, quando un sistema viene abbandonato negli altri paesi per problematiche evidenziatesi nel corso degli anni lo si adotta con entusiasmo convinti che sia una cosa moderna, molto efficace e efficiente.

Io che sono all'antica, alcuni anni fa ho fatto alcuni lavori di ristrutturazione alla mia casetta sui bricchi, ho isolato le pareti con 20 cm di lana di roccia per garantirmi isolamento termico ma sopratutto la traspirabilità delle pareti, ho anche installato termosifoni e caldaia alimentata con la legna dei miei boschi; ma per termosifoni non intendo i miseri 10 elementi per stanza che calcolano i termotecnici, intendo questi, sono 54 elementi su una stanza di 40 m^2

   

vi posso assicurare che con -20° fuori, dentro casa si stà divinamente, 0 umidità da condensa e tepore uniforme.
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#19
Hai costruito la casa atorno al maxi termosifone.... Big Grin
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#20
@MAURO : 

La pompa di calore funziona bene, ha un rendimento teorico di 5 a 1 ovvero si consuma 1 per produrre 5, ma dovrebbe essere abbinata a una fonte di calore sicura e a temperatura costante, ()


Fonti alternative di calore :
Tanto meglio se la stufa è ad accumulo e la massa è oltre la tonnellata....  (ho sempre consigliato questa accoppiata, in quanto l'accumulo di calore ti restituisce caldo quasi per 8 ore oltre lo spegnimento della stufa).
Ho riscaldamento ma non lo uso.
Consumo circa 12-15 kg di legna ogni giorno e ho un delta da 18 a 24 gradi.
   
Gli errori e gli abbagli stanno nell'idea e nel progetto : la corretta strada, in chi ci è gia passato.
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