Salve ragazzi
Zalone diceva "qui fa freddo, più che a Roccaraso"; ebbene sì qui fa freddo, è da un mese che le temperature girano tra -3 al sole e -12 -15 la notte, col trattore nel bosco non ci posso proprio andare, col ghiaccio è troppo pericoloso; e allora si fanno i lavori di manutenzione e miglioramenti per quando le temperature saranno più consone.
Questa è la volta di installare un verricello al trattore; un amico rottamaio ha recuperato un verricello idraulico a un prezzo abbordabile, un Ferrari da 14 ql a comando idraulico e non me lo sono fatto scappare.
Era fermo da tempo per cui la frizione a dischi interna si era bloccata ed ha richiesto il completo smontaggio, una pulizia a fondo di tutta la componentistica interna e dopo il rimontaggio un'iniezione di olio fresco.
Risistemato il verricello, rimaneva da collegarlo al trattore; col taglio plasma ho tagliato da un pezzo di lastra di 10mm due guancette (sono quelle che nelle foto si vedono dipinte di verde) forate poi di misura per imbullonarle ai supporti porta attrezzi posteriori, un ulteriore supporto si va ad agganciare nell'alloggiamento del terzo punto, così la parte meccanica si è conclusa; con due spezzoni di tubo idraulico per alta pressione, qualche raccordo e un paio di innesti rapidi hanno consentito il collegamento al sistema idraulico del trattore; un veloce collaudo (ho collegato il cavo ad una pianta, il verricello trascina il trattore a ruote bloccate in salita su una pendenza del 40%), lavoro finito.
Eccovi le foto dell'installazione
Lavoretto da poco ma ho chiuso l'anno divertendomi a fresare : pezzo di plastica di una bistecchiera , durato poco nelle gentili manine femminili, l'ho fatto in alluminio ed è risultato migliore di quello originale. Probabilmente esisteva come ricambio ma ho preferito un po' di divertimento.....
Plastica sottile ottimizzata al risparmio :
Esteticamente si poteva curare di più , per esempio con una anodizzazione nera , ma mi basta che sia funzionale.
Ho comprato di recente una test bar per vedere gli allineamenti del tornio grande, una cono morse 4 , il fuso del tornio è morse 5 ma in dotazione mi avevano dato una riduzione : mi sono deciso a fare i controlli principalmente dell'allineamento della testa rispetto alle guide e smontato il mandrino ho inserito riduzione e test bar . Ho cominciato con il controllo dell'allineamento orizzontale e sono rimasto sorpreso nel vedere una variazione di 1/2 centesimo su tutta la lunghezza della barra :
Nel fare il controllo verticale però ho avuto una variazione di 30 centesimi , accidenti ho pensato, la testa pende verso il basso e la correzione è quanto mai rognosa : mentre riflettevo su da farsi ho girato a mano la flangia camlock ed ho visto che la test bar girava storta . Avrei dovuto fare subito questa prova, ma preso dall'entusiasmo avevo tralasciato di farlo : a questo punto ho cominciato i controlli sui coni del tornio prerchè mi è sembrato impossibile che lo strumento di controllo fosse a banana. Il cono morse 5 del fuso è perfetto :
Il colpevole è quindi il raccordo fra i due coni dove ho misurato un notevole disassamento tra l'esterno e l'interno, accidenti ai cinesi...
A questo punto le soluzioni sono due , comprare un adattatore da 5 a 4 serio o cercare di tornire allargando leggermente l'interno del cono per riallineare : la prima opzione è sicuramente costosa se si vuole un adattatore preciso , la seconda comporta la difficoltà di allineare con precisionel a slitta del carrino per la tornitura conica ,oltre al fatto che la superficie precisa dovrebbe essere fatta di rettifica.
Avevo la morsa Urus 6 , gradito regalo di Jo3 che voleva dimostrarmi l'apprezzamento per la revisione completa del suo BV 20, verniciata di un colore smeraldino che stonava un po' nella mia officina : in un momento di raptus l'ho riverniciata senza tirarla giù dal banco , brunito le parti metalliche non verniciate (tranne le guide ) e ingrassaggio della vite . La parte più lunga dell'operazione è stata la mascheratura di quello che non doveva essere verniciato , incluso il banco, ma in un ora era tutto finito.
buonasera ragazzi...ho un piccolissimo problema che non riesco a risolvere per cause di forza maggiore....ho il manuale del mio saimp ks 155 scannerizzato ma avrei bisogno della misura dei 2 cuscinetti a rulli del mandrino.....la misura del piu piccolo ce lo e d e diametro 100 x foro 60 x spessore 25,4 ...invece del cuscinetto anteriore non riesco a leggere le misure perche non sono scannerizzate...qualcuno di voii riesce a dirmelo per favore?ve ne sarei molto grato
Salve ragazzi.
Ho dovuto tirar giù il motore del trattore per sostituire il cuscinetto dello spingidisco e mi sono accorto che anche il cuscinetto sull'albero aveva dei problemi e andava sostituito; solo che quel cuscinetto è inserito entro una cava cieca, per cui necessita un estrattore particolare per riuscire a cavarlo; in rete si trova, ad un prezzo di circa 35€, il kit per i cuscinetti della serie standard; il mio però è fuori standard, col foro interno di 16mm, per cui temendo che il kit non funzioni ho deciso di costruirmene uno.
Ecco lo schizzo di progetto
E queste sono le foto del realizzato
Ho utilizzato qualche spezzone di C45 e per semplicità un pezzo di barra filettata come guida del martello reverso.
Un quarto d'ora di lavoro, quanto al costo irrisorio; non vale proprio la pena di acquistare il Kit.
Non è il restauro di un'automobile come il titolo sembra suggerire ma il restauro di una sega a disco costruita da me 55 anni fa . Mi è capitato di usarla recentemente dopo un fermo di quasi 40 anni , ha funzionato bene sorprendentemente ma, valutando i danni dell'usura e del tempo, ho deciso di revisionarla : smontandola , considerando la scarsa attrezzatura di tanti anni fa ( avevo solo il piccolo tornio Unimat 3 ), mi sono meravigliato di quello che ero riuscito a mettere insieme utilizzando rottami e pezzi di scarto.
La macchinetta utilizza come seghe per il legno le frese per metallo da 50/ 60 mm di diametro , non sarebbero adatte ma tagliano piccoli spessori con grande precisione , caratteristica ideale per il modellismo . Nelle foto che seguono si vede il cuore della sega , il motore collegato all'asse portalame fissato ad una colonna trapezia su cui scorre un supporto : ovviamente la colonna ed il supporto erano pezzi recuperati chissà dove , feci un pezzo di raccordo tra il motore , il supporto e l'asse con una fusione di alluminio ( fatta da un artigiano fonditore sul modello in legno da me preparato. L'insieme si muoveva verticalmente sulla colonna trapezia tramite una vite azionata da un albero ortogonale accoppiato con un minuscolo ingranaggio conico recuperato non ricordo dove.